B&B Agrigento SanCalò di Girgenti

Storia del b&b

Nella piazza in cui si affaccia il SanCalò di Girgenti B&B Agrigento, si trova un Santuario risalente ad un epoca tra il XIII e il XIV secolo, dedicato a San Calogero, particolarmente amato, venerato e festeggiato dagli agrigentini nonostante il Patrono di Agrigento sia San Gerlando.
Tale Santo della chiesa cattolica, vissuto presumibilmente nel I secolo era un monaco eremita di origini africane (per questo detto anche “Santo Nero”)che venne in Sicilia ad evangelizzare la fede cristiana.
Durante un periodo di pestilenza, tale monaco chiamato Calogero (dal greco Kalogeros “Bel vecchio” “Buon Vecchio” ) andava in giro per le vie della città a chiedere ai ricchi, il pane per i poveri , ma gli abitanti per paura di contrarre la peste, lanciavano il pane al monaco dalle finestre, senza uscire dalle proprie abitazioni.
A tale Santo viene dedicata una festa, durante la quale la città si riempe di luci e colori, che inizia la prima domenica di luglio e si conclude nella seconda domenica, festa in cui si intersecano misticismo, antiche tradizioni, leggende e profonda fede cristiana.
Durante il periodo dei festeggiamenti è usanza da parte di coloro che hanno ricevuto una grazia, come segno di gratitudine, fare dei viaggi a piedi nudi (detto in dialetto siciliano“u viaggiu in piduni”) dalle proprie case fino al Santuario oppure portare sacchi di pane da fare benedire per poi distribuirlo a poveri, ricalcando un po’ quello che avveniva in passato.
La festa è accompagnata dal suono dei “Tamburinari” cioè un gruppo di devoti a San Calogero che per questa festa intonano in suo onore, appunto con i loro tamburini, ritmi unici per le vie della città.
Fino a un decennio fa durante la processione del Santo per le vie del centro storico, si riproponeva anche al suo passaggio il lancio del pane dalle finestre oggi sostituito con il lancio di bigliettini colorati.
La tradizione vuole che il contatto con la statua del Santo in processione, possa compiere miracoli, guarigioni o semplicemente dare una benedizione particolare, motivo per cui altro aspetto caratterizzante la festa è data dal fatto che centinaia di devoti cercano di salire nel carro che trasporta il Santo per baciarlo o semplicemente toccarlo.
Si narra che la grotta in cui viveva tale monaco fosse proprio quella dove oggi al suo posto c’è l’immobile in cui si trova il B&B chiamato appunto in suo onore SanCalò di Girgenti (espressione siciliana degli agrigentini).
Dalla struttura è possibile ammirarne i festeggiamenti.